Luna, mistero, fenomeni T.L.P. ed Intelligence Militari
Che cosa Sono i T.L.P.
I T.L.P. sono fenomeni transitori, che sovente si manifestano sulla superficie lunare, a tutt'oggi gli scienziati non sono riusciti a capirne i meccanismi e di conseguenza non possono predirne le manifestazioni. Fenomeni T.L.P. molto comuni sono ad esempio l'osservazione di strani luci sul fondo dei crateri lunari di diversi colori: dal rosso, dal bianco, dall'arancione al giallo, e via discorrendo. In alcuni casi le luci sono state osservate in formazioni triangolari o quadrate. Purtroppo appaiono e scompaiono improvvisamente, senza che l'astronomo possa darne spiegazione. Alcune volte si notano anche ombre di vario tipo o polveri che riescono ad occultare anche piccoli crateri. Ciò che mi inquieta molto, invece, è che in alcuni casi si sono notati oggetti luminosi molto grandi in lento movimento. La cronaca non manca nel descrivere anche oggetti geometrici, come triangoli bianchi o oggetti fusiformi.
La cronaca
Il selenografo austriaco Karl Muller nel 1927 catalogava 174 di questi enigmi lunari; Patrick Moore nel suo "Survey of the Moon" classifica 328 fenomeni transitori concentrati in regioni precise, per lo più "marine". Per conto della NASA, nel 1968, Barbara Middlehurst e i suoi colleghi dell'Università dell'Arizona e del Goddard SpaceFlight Center hanno elencato ben 579 fenomeni di breve durata. Aumenti improvvisi di luminosità in piccole regioni, offuscamenti come se si liberassero fughe di gas, mutamenti di colore. Patrick Moore nel 1971 ha ulteriormente aggiornato questo elenco portando i T.L.P. della NASA, curata da Winifred Sawtell Cameron, i fenomeni "strani" sono circa 1500. Il primo mutamento osservato sulla luna risalirebbe addirittura alle 18:00 del 10 novembre 557 dopo Cristo e sarebbe stato segnalato da vari testimoni sparsi in tutta Europa. Ma a parte queste osservazioni incerte di cui è lecito dubitare, la cosa singolare è che se si riportano T.L.P. meglio documentati su una mappa lunare si nota che Essi non sono distribuiti a caso ma si concentrano lungo le sponde dei mari e nelle zone incise da solchi e crepacci. Analizzando poi le date delle osservazioni, nel 1963 Jack Green ha fatto notare che i T.L.P. si verificano più frequentemente quando la luna è vicina al Perigeo e quindi sottoposta ad un'azione gravitazionale più intensa. Alcuni transienti famosi sono quelli osservati da Alphonsus, Limneus e vicino ad Aristarcus (Crateri).
Aristarcus: il 30% dei fenomeni si verifica in questo cratere e nei suoi dintorni. Le prime attestazioni sono molto antiche. Già nel 1650 Hevelius individuò una momentanea emissione luminosa rossastra. Macchie verdoline, violette, rosseggianti o azzurrine sono state viste poi da molti osservatori. William Herschel nel 1787 credette di vedere un'eruzione vulcanica. Tra le segnalazioni più recenti e documentate c'è quella dell'inglese Barlett, che il 14 luglio 1954 vide una macchia violetta sulla parete est del cratere. Qualcosa di simile videro anche Argentière, Sytinskaya, Dinsmore Alter, Dachille e Haas. Sfumature rosso-arancio rilevarono apartire dal 1960, Kozyrev, Daherty, Tombaugh, Adams, W. Fischer e Jacobs. Il 30 ottobre del 1963 James Greenacre al telescopio di 60 cm del Lowell Observatory di Flagstaff (Arizona), vide per 20 minuti due macchie luminose di colore rossastro e larghe qualche Km sulle colline che sorgono vicino al cratere. Una terza macchia lunga 20 Km apparve sulla parete sud-est dell'anello montuoso. Pochi mesi dopo, il 29 novembre, una nuova macchia allungata color rubino fu vista per 65 minuti su Aristarcus da Hall, direttore del Lowell Observatory. Ancora bagliori rossi furono visti il 23 marzo 1967 dentro il cratere da Patrick Moore, Moseley, Sartory, Farraut, Anderson, e Delano. Bagliori arancioni sono stati segnalati nel 1969 dall'Osservatorio di Bochum, nella Germania Federale. In particolari condizioni di illuminazione, misteriose strisce verticali appaiono sulle pareti interne del cratere e George Viscardi le ha anche documentate fotograficamente.
Alphonsus: nel 1953 (26 ottobre) in luce ultravioletta Dinsmore Alter con un telescopio riflettore di 1,5 metri del Monte Wilson, individuò il velo di una lieve nebulosità sopra il cratere, Il 3 novembre del 1958 fu invece il sovietico Nikolaj Kozyrev ad osservare una nube biancastra. Bagliori rossastri, poi, furono segnalati da Clark Harris nel 1969.
Plato: In questo cratere, che i primi astronomi muniti di telescopio chiamarono "il lago nero", già il 10 dicembre 1685 il Bianchini vide alcune strane macchie lattiginose. Schroter il 26 settembre 1788 segnalò poi una luce brillante che gli parve essersi accesa per qualche minuto nella platea del cratere stesso, la cui colorazione diventava gradualmente più scura via via che il sole saliva sull'orizzonte. Macchie chiare videro anche dal 1869 al 1874 Pratt, Elger, Neison e Schmidt. Nel 1877 venne segnalato da Klein e da Speissen un "triangolo luminoso" nella platea. Qualcosa del genere si può anche distinguere su fotografie fatte all'osservatorio di Lick. Maggini nel 1916 notò un bagliore rossastro. Robert Barker ha individuato spesso una colorazione rosso-marrone sulle pareti occidentali e sulla vicina regione della platea. Potrei ancora fornire altri casi riguardanti fenomeni T.L.P., ma il discorso diventerebbe troppo lungo, si, forse molti dei fenomeni che ho elencato potrebbero appartenere ad eventi geologici naturali, come eruzioni vulcaniche, frane o gas, ma in atri casi la teoria non regge. Molti altri sono i fatti enigmatici che circondano la Luna, gli stessi astronomi segnalano avvistamenti di strani oggetti volanti.
La Luna, un mistero orbitante
Il dottor Thomas Gold del Greenwich Royal Observatory, per esempio, nel 1955 affermava che "mari" lunari erano ricoperti da uno strato di polvere così spesso che chiunque avesse tentato mettervi piede ne sarebbe stato inghiottito. Neil Armstrong, parlando della sua esperienza di prima mano (o di primo piede) verificò quelle speculazioni scendendo dal modulo di escursione lunare Apollo 11 e camminando sulla Luna quel memorabile 20 luglio 1969. Poi c'è il mistero che circonda le famose aree che fanno pensare a canali artificiali. di solito vengono spiegate geologicamente come letti di antichi fiumi, relitti di attività sismiche oppure tracce di colate laviche; tuttavia le valli del cratere Gassendi sembrano artificiali. Alla fine del 1966 il Pentagono annunciò che i sondaggi radar effettuati a metà del 1995 da Clementine, una navicella spaziale senza equipaggio, rilevarono un'enorme lago di ghiaccio in fondo al più grande cratere del Sistema Solare.
U.F.O. e Astronomi
Tra i diretti testimoni di oggetti volanti non identificati abbiamo ad esempio l'astronomo americano Lincoln La Paz.
20 Agosto 1949 . L'astronomo americano Clyde Tombaugh, scopritore del pianeta Plutone, segnala una forma indistinta caratterizzata da luci rettangolari che sorvola Las Cruces (Nuovo Messico) e di cui non è in grado di fornire alcuna spiegazione.
20 Maggio 1950 . L'astronomo e meteorologo americano Seymour Hess osserva su Flagstaff un Disco Volante.
3 Agosto 1951 . L'astronomo Walter Webb segnala un U.F.O. fortemente luminoso procedente secondo un andamento ondulatorio su Pickney (Michigan).
1952 (data imprecisata) . L'astronomo Gordon Graham osserva un UFO ellittico munito di due luci su London (Ontario).
11 Giugno 1954 . L'astronomo inglese Percy Wilkins, direttore della British Astronomical Association, vede due "piatti volanti" sulla Virginia occidentale. Di tale osservazione riferirà nel suo libro "Misteries of space and time".
10 Novembre 1957 . L'astronomo francese Jacques Chapuis vede dall'Osservatorio di Tolosa per cinque minuti un oggetto di apparenza stellare che scende infine a candela dileguandosi. "Non avevo mai visto niente del genere" afferma.
22 Maggio 1960 . Il personale dell'Osservatorio di Majorca segue le evoluzioni di un U.F.O. triangolare dalle dimensioni di un terzo della luna.
17 Maggio 1968 . L'astronomo Gabriel Alvial e i suoi collaboratori osservano e fotografano un "fenomeno luminoso inspiegabile" dall'Osservatorio El Infernillo sulle Ande Cilene.
1977 . A cura dell'Institute for plasma research della Standford University californiana viene pubblicato il resoconto di un sondaggio condotto su iniziativa del Prof. P.A. Sturrock presso i membri della Società Astronomica Americana. Argomento: l'opinione degli astronomi membri della Società Astronomica Americana sul fenomeno U.F.O. ("Report on a survey of the members ships of the American Astronomical Society concerning the U.F.O. problems"). Dei 2.611 questionari inviati ne ritorneranno 1.356, di cui solo 34 anonimi. Fra di essi, 50 invitati a sviluppare l'argomento, 34 offerte di collaborazione, 7 conferme che gli interessati seguivano già il problema. Ma, soprattutto ben 62 conferme dirette che astronomi professionisti, membri della Società Astronomica Americana, Hanno, ed alcuni più volte, rilevato personalmente fenomeni U.F.O. 1985. In conseguenza all'avvistamento di due U.F.O. da parte dei piloti dell'equipaggio di un velivolo dell'Aerolines Argentinas e della conseguente eco dell'episodio sulla stampa di Buenos Aires il 19 Agosto, quella del vicino Cile indica nei due oggetti semplicemente dei Palloni-Sondal anciati da un osservatorio australiano. Ma la direzione dei servizi meteorologici australiani fa pubblicare nello stesso giornale una vigorosa smentita, nella quale si dichiara che non si può trattare di Palloni-Sonda perchè non ne sono più stati lanciati da due mesi. e c'è di più. Il centro astronomico cileno di Calan annuncia di aver fotografato con un telescopio, a più riprese, i due oggetti volanti che attraversavano il cielo del Cile da Ovest ad Est. Come sempre la ragione per cui si nega la possibilità che si tratti di velivoli o di satelliti, e tanto più palloni, discende dal fatto che gli U.F.O., anche questa volta, si sono presentati ora immobili come sospesi nel cielo, ora in corsa vertiginosa orizzontale, ora in altrettanto ascesa verticale.
Parla Philip Corso
L'ex tenente colonnello Philip Corso, dell'esercito statunitense (da poco scomparso), che prestò servizio nello staff del consiglio di amministrazione per la ricerca e lo sviluppo al Pentagono all'inizio degli anni sessanta, sostenne che nel 1961, la NASA acconsentì a collaborare con i progettisti militari per lavorare ad un programma spaziale "secondario" all'interno delle missioni scientifiche civili e da esse protetto ad aprire un canale nascosto riservato alle comunicazioni legate ai servizi segreti militari su qualsiasi attivitˆ offensiva condotta dagli E.B.E. (Entità Biologiche Extraterrestri) contro le nostre navi spaziali, compresi l'ombreggiamento e la sorveglianza. Corso sostenne inoltre che l'aviazione statunitense possedeva almeno 122 foto scattate da astronauti sulla Luna che mostravano prove della presenza di alieni. Aggiunse poi che negli anni cinquanta, una presenza extraterrestre, vera o falsa che fosse, era una questione di tale importanza militare che stava per diventare argomento di dibattito per il Consiglio di sicurezza nazionale prima che l'ammiraglio Hillenkoetter e i generali Twining e Vandenberg la relegassero nella classificazione segreta del loro gruppo di lavoro sugli U.F.O. La questione non raggiunse mai formalmente i Consiglio di sicurezza nazionale, ma nel 1958 l'ufficio per la ricerca e lo sviluppo dell'esercito, sotto il comando del nuovo generale Trudeau, elaborò in tutta fretta piani preliminari per Horizon. Il progetto per la costruzione di una base lunare destinata a fornire agli Stati Uniti una presenza militare di osservazione sulla superficie lunare. Horizon aveva lo scopo di stabilire fortificazioni di difesa sulla Luna. Ed inoltre doveva fungere da difesa contro gli UFO. Tutto quest'interessamento per la Luna non mi convince affatto, ma purtroppo non ci sono prove schiaccianti per dimostrare l'esistenza di UFO sulla Luna resta il fatto che nello spazio accadono fatti molto strani. Intanto vediamo cosa hanno dichiarato alcuni dei più noti scienziati all'opinione pubblica.
Per loro sono una realta':
Albert Einstein: "I dischi volanti? La gente ha indiscutibilmente visto qualcosa".
Prof. Hermann Oberth (pioniere dell'astronautica): "Sono convinto che gli esseri extraterrestri che stanno oggi osservando la terra ci abbiano visitato per millenni in quelli che oggi chiamiamo dischi volanti".
Prof. Carl Gustav Jung (psicologo e psicanalista): "é mia opinione che i dischi volanti siano vere apparizioni materiali, entitˆ di natura sconosciuta provenienti probabilmente dagli spazi e che erano già visibili, forse da lungo tempo, agli abitanti della Terra, ma che per il resto non hanno rapporti di sorta col nostro Mondo".
Pierre Clostermann (asso dell'aviazione francese): "I dischi volanti sono di origine extraterrestre. Nè gli americani nè i russi sono in grado di costruire macchine simili. Le caratteristiche dei dischi volanti sono infatti chiaramente superiori alle presenti possibilità della scienza".
Barry Goldwater (senatore americano e generale dell'U.S.A.F. della Riserva): "I dischi volanti Ð gli U.F.O. o in qualunque altro modo vogliate chiamarli sono una realtà".
Robert Gallery (ministro della difesa francese): "Si sono avute in Francia osservazioni radar inspiegabili e così pure testimonianze di piloti militari relative agli U.F.O.".
Albert M. Chop (addetto all'ufficio stampa dell'U.S.A.F.): "Una cosa è assolutamente certa: siamo da tempo sotto l'osservazione di esseri provenienti dagli spazi interplanetari".
Harry Truman (già Presidente degli Stati Uniti): "Posso assicurare che i dischi volanti, ammesso che tali apparecchi esistano realmente, non sono costruiti da nessuna nazione della Terra".
Jimmy Earl Carter (Presidente degli Stati Uniti): "Ci sono quintali di materiale ufficiale sugli U.F.O. tenuto segreto negli archivi nazionali. é probabile che un'altra civiltà stellare stia cercando di mettersi in contatto con il nostro Mondo".
Prof. Felix Zighel (astronomo sovietico, Scuola di Aviazione di Mosca): "Questi oggetti volanti sono stati costantemente osservati dagli scienziati dellÕOsservatorio Centrale Aerologico di Mosca, e in considerazione anche dei ripetuti avvistamenti da parte americana, indiana e giapponese negli ultimi vent'anni, non rimane alcun dubbio circa la loro esistenza".
Prof. Clyde W. Tombaugh (astronomo statunitense, scopritore del Pianeta Plutone): "Quello che ho visto non si può spiegare nè tirando in ballo aeromobili convenzionali, nè tanto meno con meteoriti, fenomeni ottici dell'atmosfera o il Pianeta Venere. é antiscientifico negare la possibile esistenza di forme di vita extraterrestri".
Prof. H.Percy Wilkins (direttore della British Astronomical Association): "Una cosa è certa: se i dischi volanti sono oggetti solidi e capaci di muoversi in qualsiasi direzione alla velocità desiderata, devono essere costruiti e controllati da esseri intelligenti di Noi".
R.P. Domenico Grasso (Pontificia Università Gregoriana): "L'esistenza di possibili creature extraterrestri in visita alla nostra terra per mezzo degli U.F.O. costituirebbe solo una ulteriore prova della onnipotenza creatrice di Dio"