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Segnale misterioso ancora senza senso

Nell'Agosto 1977 il radio osservatorio dello stato americano dell'Ohio registrò quello che a tutt'oggi viene considerato il segnale più promettente di possibile origine extraterrestre. Il Dr.Jerry Ehman preso dall'emozione scrisse a margine della stampa del computer "Wow! e da li prese il nome. Il segnale era di 10 decibel superiore al rumore di fondo. L'emissione del segnale si muoveva insieme al movimento delle stelle. Analisi successive esclusero potesse essersi trattato di interferenze terrestri o di satelliti artificiali. Purtroppo il segnale fu captato unicamente in quell'occasione e per soli 72 secondi visto anche che quel telescopio a tutt'oggi ancora funzionate non può ruotare per "inseguire" un segnale e tenerlo nel proprio campo visivo. Oggi i ricercatori Robert Grey e Kevin Marvel hanno usato il radio telescopio VLA (Very Large Array) formato da numerosi radio telescopi connessi fra di loro per guardare nuovamente la zona di cielo da dove provenne il segnale Wow! con una sensibilità 100 volte superiore a quella del telescopio dell'Ohio. I ricercatori hanno osservato due deboli segnali radio provenienti da quella posizione ma non sembrano essere inusuali. Il segnale Wow! rimane dunque un mistero.

 

ALLA RICERCA DI SEGNALI ALIENI

Sabato 16 giugno 2001. Civilta' di altre galassie, avranno tentato di comunicare con il nostro pianeta utilizzando laser potentissimi? Pensando ai cowboys che inviavano segnali tenendo in mano degli specchi, tentare di comunicare tramite flash luminosi potrebbe sembrare arcaico. Già alla metà del diciannovesimo secolo, il matematico tedesco Karl F.Gauss e il francese Charles Cros, realizzarono un progetto per cercare di attirare l'attenzione di eventuali marziani con l'ausilio di lanterne e specchi. Ma torniamo ai giorni nostri in California, gli scienziati del Laboratorio Nazionale Lawrence Livermore, hanno realizzato un laser capace di inviare verso l'esterno brevi impulsi luminosi con una potenza di 1.000 trilioni* di Watt per installarlo su uno specchio di 10m in modo da proiettare il fascio luminoso uscente, verso stelle lontane anni luce dalla Terra. Il compito dei ricercatori ottici del SETI, è quello di puntare gli strumenti verso le stelle vicine e contare i fotoni che arrivano durante i brevi intervalli di tempo (solitamente un bilione al secondo). L'invio costante di fotoni, verrà monitorato e registrato tramite contatori. Nel caso qualche civiltà extraterrestre avesse installato un trasmettitore laser simile a questo, il contatore dovrebbe rilevarlo e avvisare che altre civiltà intelligenti stanno inviando segnali. *1 trilione in 'America equivale a mille miliardi e in Inghilterra e' l'equivalente di un miliardo di miliardi. (Fonte: www.space.com )

 

VOCI DALLO SPAZIO

Giovedì 3 maggio 2001 E' arrivata una voce dallo spazio profondo. Non stiamo parlando della bufala riportata su altri notiziari, riguardante l'avvenuto contatto alieno per mezzo del radiotelescopio australiano di Parkes; la voce è quella di un solitario esploratore cosmico costruito dall'uomo: il "Pioneer 10". Da circa 12 miliardi di chilometri dalla Terra, ha mandato un segnale di risposta in 21 ore e 45 minuti, ed è stato captato con entusiasmo e sollievo dagli scienziati che lavorano al radiotelescopio di Madrid. A bordo del "Pioneer 10" viaggia la famosa targa dorata destinata a eventuali civiltà extraterrestri, sulla quale sono stati incisi un diagramma che descrive la posizione del nostro pianeta nella galassia e le immagini di un uomo e di una donna. La targa, un vero e proprio messaggio in bottiglia lanciato nelle immensità del cosmo, venne ideata da Carl Sagan e rappresenta il primo tentativo concreto di aprire un dialogo con chiunque viva oltre i confini del sistema solare. (Fonte: Repubblica - Ansa - Vari quotidiani)

 

L'acqua sulla via lattea

Nel sistema solare della stella morente Cw Leonis che si trova a 500 anni luce dalla Terra una sonda della Nasa ha registrato una forte presenza di acqua, la base per possibili forme di vita. 13 Luglio 2001 - Su una cosa gli scienziati della Nasa concordano: per trovare forme di vita in pianeti lontani dal nostro sistema solare, bisogna cercare l'acqua, perchè in essa si potrebbero trovare le basi per la proliferazione della vita. Per questo è stato concepito un piccolo satellite sonda chiamato Swas (Submillimetre Wave Astronomy Satellite) che ha il compito di scandagliare la via lattea alla ricerca di segni della presenza di acqua. La sorpresa si è avuta quando la Swas, scandagliando la costellazione del Leone, ha registrato in un sistema solare la presenza di vapore acqueo 10.000 volte superiore a quanto ci si sarebbe attesi. La stella morente di questo sistema si chiama Cw Leonis e si trova a 500 anni luce dalla Terra. La grande presenza di vapore acqueo è giustificata dalle forti temperature raggiunte dalla stella morente che hanno sciolto i ghiacci nei corpi celesti o nelle comete che gli orbitano attorno. Difficile che i pianeti di quel sistema solare possano ospitare la vita adesso che la stella sta morendo e le temperature sono proibitive, ma la possibilità che in passato ci fossero forme di vita non è da escludere proprio per la grande presenza di H2O. La quantità d'acqua registrata nelle comete che orbitano attorno a Cw Leonis è superiore a quella documentata nell'anello di comete ghiacciate che orbitano attorno a Nettuno chiamate genericamente Kuiper Belt o come le ha chiamate il Dr. A. Stern (Scienziato, studioso di astrofisica e direttore del Southwest Research Institute's Department of Space Studies a Boulder, Colorado) ice dwarfs (nani ghiacciati), sintetizzando in tal modo le caratteristiche principali di questi piccoli e ghiacciati corpi celesti. Queste comete sono importantissime per gli astronomi nello studio della formazione dei pianeti. Molti scienziati della Nasa credono che il ghiaccio all'interno di questi corpi spaziali possa portare con se il coctktail base della proliferazione della vita. Lo schianto di queste comete, in pianeti che presentano caratteristiche ambientali favorevoli, potrebbe essere all'origine anche della vita sulla Terra. La possibilità di trovare forme di vita al di fuori del nostro pianeta risiede in questa ipotesi che, agli occhi del principale studioso della missione dello Swas, Gary Melnick del centro di Astrofisica dell'università di Harvard, non è poi così fantasiosa come comunemente si è portati a credere. (Fonte: Il giorno.it)

 

Batteri alieni nati in provetta, l'esperimento di scienziati Usa

NEW YORK - «Gli scienziati aggiungono nuove lettere all'alfabeto della vita». Questo il titolo di un reportage apparso ieri sul New York Times su una serie di esperimenti in corso in alcune università americane per creare nuove forme di vita. Al California Institute of Technology è stato creato un batterio capace di produrre una sostanza simile al Teflon. Nello stesso laboratorio sono in via di creazione degli aminoacidi utilizzabili per studiare le proteine nei dettagli. Nessuno di questi batteri alieni è finora riuscito a sopravvivere al di fuori della provetta. (Fonte: La Repubblica 25/07/2001 pag.21)

 

LAGO DELLA PAURA: GLI UFO TRA GLI INDAGATI

Mercoledì 11 luglio 2001 - Su parecchi quotidiani nazionali è apparsa la notizia che, da anni in un piccolo lago della Siberia (lago Sobolko) scomparirebbero centinaia di animali e decine di uomini. Lo chiamano il "lago della paura" e nel trovare possibili cause a queste sparizioni (oltre a leggendari mostri preistorici), non potevano mancare gli UFO. Naturalmente la spiegazione più plausibile è da ricercare in un fenomeno naturale; un gruppo di scienziati russi, ha organizzato una missione per svelare il segreto del lago. (Fonte: vari quotidiani locali e nazionali). 25 persone e 500 mucche sono sparite negli ultimi 24 mesi. Inghiottite dalle acque di un piccolo lago nella repubblica di Buriati. Il governo locale invia una missione di scienziati per studiare il fenomeno.

MOSCA - Centinaia di persone scomparse senza lasciare traccia. Inghiottite misteriosamente dalle acque del lago Sobolko, nella repubblica di Buriati. Siamo nella Siberia sudorientale, terra di sciamani e leggende. Ma dopo anni di denunce e grida d'allarme sembra che finalemente la popolazione locale sia riuscita a farsi prendere sul serio. Non si tratta di visioni o allucinazioni. Le autorità del capoluogo di Ulan-Ude hanno deciso di vederci chiaro ed una missione di scienziati russi è pronta a partire per il lago della paura. Le cifre sono impressionanti: solo negli ultimi 24 mesi sarebbero scomparse 25 persone, 300 cavalli e 500 mucche. Ora saranno gli esperti a decidere le ragioni dello strano fenomeno. La missione è formata da idrologi, biologi, medici e microbiologi. Chiaramente nella zona le voci sulla presenza di creature soprannaturali si sprecano. Si parla di Ufo che si inabisserebbero nelle acque misteriose. E c'è chi sostiene di aver visto un mostro simile in tutto e per tutto al famigerato Loch Ness.  Il lago Sobolko è un piccolissimo specchio d'acqua, spesso introvabile sulle carte geografiche. E ora terra di nessuno. La popolazione locale ha, infatti, deciso che è meglio morire di caldo piuttosto che immergersi nelle acque del mistero. (Fonte: IL NUOVO Collaborazione: Gildo Personè)

 

Ufo, la mappa dove trovarli - Ecco i luoghi per incontri ravvicinati

Incontrare gli alieni non è più motivo di paura, ma un desiderio. Almeno a sentire i 40mila inglesi che non solo credono negli ufo, ma sostengono di essere stati rapiti dalle creature provenienti dallo spazio. Tanto che il tabloid Sun ha deciso di pubblicare una mappa dettagliata con i 40 luoghi dove è più facile avere un incontro ravvicinato del terzo tipo. Sono passati i tempi in cui Orson Wells annunciando alla radio un possibile sbarco di marziani sulla terra creava il panico in tutti gli Stati Uniti. Sdoganati da film come Cocoon ed Et, gli alieni non fanno più paura. Anzi, grazie a pellicole come Contact o Signs, sono diventati una moda. E se hanno cattive intenzioni, ecco pronti i Men in black oppure gli agenti di X-files. Così la caccia all'extraterrestre è diventata per molti inglesi, ma non solo, una vera e propria mania. Sembra anche che esistano località in cui è particolarmente facile scorgere gli ufo in cielo. Al primo posto il Sun piazza Bonnybridge, nel Lanarkshire. Sarebbero così frequenti le apparizioni di dischi volanti che la cittadina ha chiesto il gemellaggio con la più famosa Roswell, negli Stati Uniti. Qui il 2 giugno 1947 sarebbe caduto un mezzo volante degli ufo, raccolto poi dall'esercito americano. Anzi, sussurrano gli ufologi, i medici avrebbero anche operato un'autopsia sui corpi degli alieni morti nello schianto. E dell'operazione esisterebbe un video tenuto segreto dalla Cia. Ma gli ufo non scelgono solo luoghi isolati o di campagna. Nick Pope, responsabile dell'ufficio ufo del ministero della difesa britannico dal 1991 al 1994 e autore del libro Come essere rapito dagli alieni, pone al secondo posto della classifica Cley Hill. A seguire, The great Orme, nei pressi della località balneare Llandudno nel Galles del Nord. A seguire, Walthamstow, East London e Lewisham. "E' difficile stabilire il numero esatto di avvistamenti in ogni località - afferma Pope -. Anche perché molti non vengono segnalati per paura di cadere nel ridicolo. Ma anche perché la gente non sa bene a chi rivolgersi".

 

Lanciato il veliero solare

Il prototipo di future navi spaziali potrebbe essere le soluzione per i viaggi interplanetari
26 Luglio 2001 - La Russia ha lanciato con successo il 'veliero solare', un prototipo di future navi spaziali che, in teoria, dovrebbero essere in grado di compiere viaggi interplanetari alla velocità massima di 3 milioni di chilometri l'ora. Il 'Kosmos-1', veicolo spaziale realizzato con tecnologia russa e finanziato dalla Società planetaria fondata dal divulgatore scientifico Carl Sagan, ha compiuto un volo sub-orbitale di circa 30', fino a una quota di 1.200 km, ed è poi rientrato a terra. I portavoce della Flotta del Nord, responsabile del lancio del vettore Volna, un missile balistico intercontinentale partito dal sottomarino nucleare Borisoglebsk in navigazione nel Mare di Barents, hanno riferito che il Kosmo-1 è atterrato sul poligono militare di Kura, nella penisola di Kamchatka nel Pacifico.Anche la Società planetaria ha riferito del successo della missione, nonostante che da terra abbiano perso il contatto quando il 'veliero' ha attraversato una fitta cortina di nuvole. Il nome tecnico della sofisticata navetta è "veicolo spaziale con freni Abs e airbag gonfiabile". Il Kosmos-1, del peso di 40kg e del costo di 4 milioni di dollari, circa 9 miliardi di lire, ha collaudato per la prima volta nella storia dei viaggi spaziali una velatura progettata espressamente per risparimare combustibile e sfruttare il flusso del 'vento solare', soprattutto nelle grandi velocità.

L'esistenza del 'vento solare', o fluido continuo di gas dispersi dall'attività solare che si trasformano in ioni, fu confermata nel1959 dalla navetta sovietica 'Venus': da allora le sue caratteristiche e proprietà sono state oggetto di studio. Anche la navetta statunitense Mariner 2, la prima a compiere un viaggio interplanetario (1962) che la portò in prossimità di Venere, raccolse dati sul vento solare; ma i russi vogliono conquistare il primato di un viaggio interstellare sfruttando questo fluido. Il principio astrofisico su cui si basa il progetto Kosmos-1 (dopo il collaudo ve ne saranno altri più minuziosi in autunno) è simile alla navigazione in mare. Ma secondo gli scienziati, il vento solare è potenzialmente molto più affidabile nel mantenere una direzione costante con velocità tra i 900mila e i 3 milioni di chilometri l'ora. Un mezzo spaziale che si avvantaggiasse di questo vento, potrebbe compiere viaggi veloci ed economici. Nel collaudo di oggi il Kosmos-1 ha dispiegato, come da programma, soltanto due delle otto grandi vele con una superficie totale di 575 metri quadrati. Le vele, si spessore minimo e in meteriali speciali capaci di resistere alla pressione degli ioni, sono state realizzate dal Centro spaziale Babakin, in Russia. La missione ha dimostrato anche la validità del sistema gonfiabile di frenata dolce, in grado di ridurre la velocità da settemila a 15 metri al secondo. Un ufficiale della Flotta del Nord ha tenuto a precisare, in una dichiarazione all'agenzia Itar-Tass, che il 'veliero solare' è un progetto "puramente civile condotto con l'aiuto di mezzi militari". La stessa fonte ha aggiunto che in un futuro a breve questo tipo di navetta potrà essere impiegata come "scialuppa di salvataggio" durante il lancio di un razzo, grazie al freno gonfiabile che ha funzioni analoghe a quelle di un paracadute. La comunità scientifica russa ritiene che i 'velieri spaziali' possano essere la soluzione più pratica e la risposta adeguata alla sfida dei voli con equipaggio per Marte, già previsti nei programmi della Nasa. (Fonte: www.ilgiorno.it )

 

U.F.O. In Messico

Le autorità MILITARI, non pinco pallino qualsiasi, hanno affermato UFFICIALMENTE di aver registrao degli UFO sui loro tracciati radar e filmati ( ? ) Più globi luminosi apparsi in cielo all' improvviso. Accelerazioni da 100 a 600 km/h in 1 secondo.
Poi sono spatiri come sonoa rrivati. La cosa è vecchia, ma oggi c'è un comunicarto ufficiale di uno stato , e dai militari.

 

Oggi 12 maggio 2004 sarà una data storica? Russia: "Gli alieni esistono" Pubblicato un rapporto segreto del Kgb

Il Kgb, il servizio segreto sovietico, attesta ufficialmente l'avvistamento di astronavi aliene in Russia, per la prima volta dopo la caduta dell'Urss. Secondo alcuni documenti, pubblicati dal quotidiano "Komsomolskaya Pravda" e consegnati nel 1991 a Pavel Popovic, presidente della Associazione Ufologica Panrussa, nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono un poligono atomico nella Russia meridionale e furono avvistate dai militari.

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