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| Home Ufologia | - - - PAGINA 1 - - - Segnale misterioso ancora senza senso
ALLA RICERCA DI SEGNALI ALIENI Sabato 16 giugno 2001. Civilta' di altre galassie, avranno tentato di comunicare con il nostro pianeta utilizzando laser potentissimi? Pensando ai cowboys che inviavano segnali tenendo in mano degli specchi, tentare di comunicare tramite flash luminosi potrebbe sembrare arcaico. Già alla metà del diciannovesimo secolo, il matematico tedesco Karl F.Gauss e il francese Charles Cros, realizzarono un progetto per cercare di attirare l'attenzione di eventuali marziani con l'ausilio di lanterne e specchi. Ma torniamo ai giorni nostri in California, gli scienziati del Laboratorio Nazionale Lawrence Livermore, hanno realizzato un laser capace di inviare verso l'esterno brevi impulsi luminosi con una potenza di 1.000 trilioni* di Watt per installarlo su uno specchio di 10m in modo da proiettare il fascio luminoso uscente, verso stelle lontane anni luce dalla Terra. Il compito dei ricercatori ottici del SETI, è quello di puntare gli strumenti verso le stelle vicine e contare i fotoni che arrivano durante i brevi intervalli di tempo (solitamente un bilione al secondo). L'invio costante di fotoni, verrà monitorato e registrato tramite contatori. Nel caso qualche civiltà extraterrestre avesse installato un trasmettitore laser simile a questo, il contatore dovrebbe rilevarlo e avvisare che altre civiltà intelligenti stanno inviando segnali. *1 trilione in 'America equivale a mille miliardi e in Inghilterra e' l'equivalente di un miliardo di miliardi. (Fonte: www.space.com )
VOCI DALLO SPAZIO Giovedì 3 maggio 2001 E' arrivata una voce dallo spazio profondo. Non stiamo parlando della bufala riportata su altri notiziari, riguardante l'avvenuto contatto alieno per mezzo del radiotelescopio australiano di Parkes; la voce è quella di un solitario esploratore cosmico costruito dall'uomo: il "Pioneer 10". Da circa 12 miliardi di chilometri dalla Terra, ha mandato un segnale di risposta in 21 ore e 45 minuti, ed è stato captato con entusiasmo e sollievo dagli scienziati che lavorano al radiotelescopio di Madrid. A bordo del "Pioneer 10" viaggia la famosa targa dorata destinata a eventuali civiltà extraterrestri, sulla quale sono stati incisi un diagramma che descrive la posizione del nostro pianeta nella galassia e le immagini di un uomo e di una donna. La targa, un vero e proprio messaggio in bottiglia lanciato nelle immensità del cosmo, venne ideata da Carl Sagan e rappresenta il primo tentativo concreto di aprire un dialogo con chiunque viva oltre i confini del sistema solare. (Fonte: Repubblica - Ansa - Vari quotidiani)
L'acqua sulla via lattea Nel sistema solare della stella morente Cw Leonis che si trova a 500 anni luce dalla Terra una sonda della Nasa ha registrato una forte presenza di acqua, la base per possibili forme di vita. 13 Luglio 2001 - Su una cosa gli scienziati della Nasa concordano: per trovare forme di vita in pianeti lontani dal nostro sistema solare, bisogna cercare l'acqua, perchè in essa si potrebbero trovare le basi per la proliferazione della vita. Per questo è stato concepito un piccolo satellite sonda chiamato Swas (Submillimetre Wave Astronomy Satellite) che ha il compito di scandagliare la via lattea alla ricerca di segni della presenza di acqua. La sorpresa si è avuta quando la Swas, scandagliando la costellazione del Leone, ha registrato in un sistema solare la presenza di vapore acqueo 10.000 volte superiore a quanto ci si sarebbe attesi. La stella morente di questo sistema si chiama Cw Leonis e si trova a 500 anni luce dalla Terra. La grande presenza di vapore acqueo è giustificata dalle forti temperature raggiunte dalla stella morente che hanno sciolto i ghiacci nei corpi celesti o nelle comete che gli orbitano attorno. Difficile che i pianeti di quel sistema solare possano ospitare la vita adesso che la stella sta morendo e le temperature sono proibitive, ma la possibilità che in passato ci fossero forme di vita non è da escludere proprio per la grande presenza di H2O. La quantità d'acqua registrata nelle comete che orbitano attorno a Cw Leonis è superiore a quella documentata nell'anello di comete ghiacciate che orbitano attorno a Nettuno chiamate genericamente Kuiper Belt o come le ha chiamate il Dr. A. Stern (Scienziato, studioso di astrofisica e direttore del Southwest Research Institute's Department of Space Studies a Boulder, Colorado) ice dwarfs (nani ghiacciati), sintetizzando in tal modo le caratteristiche principali di questi piccoli e ghiacciati corpi celesti. Queste comete sono importantissime per gli astronomi nello studio della formazione dei pianeti. Molti scienziati della Nasa credono che il ghiaccio all'interno di questi corpi spaziali possa portare con se il coctktail base della proliferazione della vita. Lo schianto di queste comete, in pianeti che presentano caratteristiche ambientali favorevoli, potrebbe essere all'origine anche della vita sulla Terra. La possibilità di trovare forme di vita al di fuori del nostro pianeta risiede in questa ipotesi che, agli occhi del principale studioso della missione dello Swas, Gary Melnick del centro di Astrofisica dell'università di Harvard, non è poi così fantasiosa come comunemente si è portati a credere. (Fonte: Il giorno.it)
Batteri alieni nati in provetta, l'esperimento di scienziati Usa NEW YORK - «Gli scienziati aggiungono nuove lettere all'alfabeto della vita». Questo il titolo di un reportage apparso ieri sul New York Times su una serie di esperimenti in corso in alcune università americane per creare nuove forme di vita. Al California Institute of Technology è stato creato un batterio capace di produrre una sostanza simile al Teflon. Nello stesso laboratorio sono in via di creazione degli aminoacidi utilizzabili per studiare le proteine nei dettagli. Nessuno di questi batteri alieni è finora riuscito a sopravvivere al di fuori della provetta. (Fonte: La Repubblica 25/07/2001 pag.21)
LAGO DELLA PAURA: GLI UFO TRA GLI INDAGATI Mercoledì 11 luglio 2001 - Su parecchi quotidiani nazionali è apparsa la notizia che, da anni in un piccolo lago della Siberia (lago Sobolko) scomparirebbero centinaia di animali e decine di uomini. Lo chiamano il "lago della paura" e nel trovare possibili cause a queste sparizioni (oltre a leggendari mostri preistorici), non potevano mancare gli UFO. Naturalmente la spiegazione più plausibile è da ricercare in un fenomeno naturale; un gruppo di scienziati russi, ha organizzato una missione per svelare il segreto del lago. (Fonte: vari quotidiani locali e nazionali). 25 persone e 500 mucche sono sparite negli ultimi 24 mesi. Inghiottite dalle acque di un piccolo lago nella repubblica di Buriati. Il governo locale invia una missione di scienziati per studiare il fenomeno. MOSCA - Centinaia di persone scomparse senza lasciare traccia. Inghiottite misteriosamente dalle acque del lago Sobolko, nella repubblica di Buriati. Siamo nella Siberia sudorientale, terra di sciamani e leggende. Ma dopo anni di denunce e grida d'allarme sembra che finalemente la popolazione locale sia riuscita a farsi prendere sul serio. Non si tratta di visioni o allucinazioni. Le autorità del capoluogo di Ulan-Ude hanno deciso di vederci chiaro ed una missione di scienziati russi è pronta a partire per il lago della paura. Le cifre sono impressionanti: solo negli ultimi 24 mesi sarebbero scomparse 25 persone, 300 cavalli e 500 mucche. Ora saranno gli esperti a decidere le ragioni dello strano fenomeno. La missione è formata da idrologi, biologi, medici e microbiologi. Chiaramente nella zona le voci sulla presenza di creature soprannaturali si sprecano. Si parla di Ufo che si inabisserebbero nelle acque misteriose. E c'è chi sostiene di aver visto un mostro simile in tutto e per tutto al famigerato Loch Ness. Il lago Sobolko è un piccolissimo specchio d'acqua, spesso introvabile sulle carte geografiche. E ora terra di nessuno. La popolazione locale ha, infatti, deciso che è meglio morire di caldo piuttosto che immergersi nelle acque del mistero. (Fonte: IL NUOVO Collaborazione: Gildo Personè)
Ufo, la mappa dove trovarli - Ecco i luoghi per incontri ravvicinati
Lanciato il veliero solare Il prototipo di future navi spaziali potrebbe essere le soluzione per i viaggi interplanetari L'esistenza del 'vento solare', o fluido continuo di gas dispersi dall'attività solare che si trasformano in ioni, fu confermata nel1959 dalla navetta sovietica 'Venus': da allora le sue caratteristiche e proprietà sono state oggetto di studio. Anche la navetta statunitense Mariner 2, la prima a compiere un viaggio interplanetario (1962) che la portò in prossimità di Venere, raccolse dati sul vento solare; ma i russi vogliono conquistare il primato di un viaggio interstellare sfruttando questo fluido. Il principio astrofisico su cui si basa il progetto Kosmos-1 (dopo il collaudo ve ne saranno altri più minuziosi in autunno) è simile alla navigazione in mare. Ma secondo gli scienziati, il vento solare è potenzialmente molto più affidabile nel mantenere una direzione costante con velocità tra i 900mila e i 3 milioni di chilometri l'ora. Un mezzo spaziale che si avvantaggiasse di questo vento, potrebbe compiere viaggi veloci ed economici. Nel collaudo di oggi il Kosmos-1 ha dispiegato, come da programma, soltanto due delle otto grandi vele con una superficie totale di 575 metri quadrati. Le vele, si spessore minimo e in meteriali speciali capaci di resistere alla pressione degli ioni, sono state realizzate dal Centro spaziale Babakin, in Russia. La missione ha dimostrato anche la validità del sistema gonfiabile di frenata dolce, in grado di ridurre la velocità da settemila a 15 metri al secondo. Un ufficiale della Flotta del Nord ha tenuto a precisare, in una dichiarazione all'agenzia Itar-Tass, che il 'veliero solare' è un progetto "puramente civile condotto con l'aiuto di mezzi militari". La stessa fonte ha aggiunto che in un futuro a breve questo tipo di navetta potrà essere impiegata come "scialuppa di salvataggio" durante il lancio di un razzo, grazie al freno gonfiabile che ha funzioni analoghe a quelle di un paracadute. La comunità scientifica russa ritiene che i 'velieri spaziali' possano essere la soluzione più pratica e la risposta adeguata alla sfida dei voli con equipaggio per Marte, già previsti nei programmi della Nasa. (Fonte: www.ilgiorno.it )
U.F.O. In Messico Le autorità MILITARI, non pinco pallino qualsiasi, hanno affermato UFFICIALMENTE di aver registrao degli UFO sui loro tracciati radar e filmati ( ? ) Più globi luminosi apparsi in cielo all' improvviso. Accelerazioni da 100 a 600 km/h in 1 secondo.
Oggi 12 maggio 2004 sarà una data storica? Russia: "Gli alieni esistono" Pubblicato un rapporto segreto del Kgb Il Kgb, il servizio segreto sovietico, attesta ufficialmente l'avvistamento di astronavi aliene in Russia, per la prima volta dopo la caduta dell'Urss. Secondo alcuni documenti, pubblicati dal quotidiano "Komsomolskaya Pravda" e consegnati nel 1991 a Pavel Popovic, presidente della Associazione Ufologica Panrussa, nel giugno del 1989 tre astronavi aliene sorvolarono un poligono atomico nella Russia meridionale e furono avvistate dai militari. |
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